La platismoplastica è un insieme di tecniche che hanno come obiettivo quello di correggere il c.d. collo di tacchino, un problema estetico in cui la pelle del collo appare allentata e rugosa, spesso pendente o cadente in modo da assomigliare al bargiglio di un tacchino.
La condizione è associata principalmente all’invecchiamento, ma può anche derivare da una significativa perdita di peso, dalla genetica e dai danni del sole. Con l’avanzare dell’età, la pelle perde infatti elasticità e compattezza, dando origine a questo aspetto cadente.
Che risultati si ottengono con il lifting del collo?
Lo scopo principale del lifting del collo è quello di modificare l’aspetto del collo e della zona sotto il mento, affrontando diversi problemi estetici. Gli obiettivi principali di questa procedura sono infatti quelli della riduzione del rilassamento cutaneo e della migliore definizione di mascella e collo.
È inoltre possibile perseguire un risultato di riduzione del grasso in eccesso attraverso la liposuzione, così come quello di correzione delle bande muscolari.
Come avviene il lifting del collo
Il lifting del collo prevede diverse fasi. Dopo l’anestesia, il chirurgo pratica piccole incisioni, in genere intorno alle orecchie ed eventualmente sotto il mento. Quindi, il chirurgo rimuove o riposiziona la pelle in eccesso per creare un contorno del collo più liscio e giovane. Nei casi in cui si debba intervenire sulle fasce muscolari del collo, che possono creare contorni anomali, il chirurgo può stringere i muscoli platismatici. Se nel collo è presente del grasso in eccesso, il chirurgo può eseguire una liposuzione per rimuoverlo.
Infine, una volta apportati gli aggiustamenti necessari, il chirurgo riveste la pelle dei nuovi contorni del collo e chiude le incisioni con dei punti di sutura: le suture possono essere dissolvibili o richiedere la rimozione dopo alcuni giorni o una settimana.


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