La mastoplastica (termine con cui comunque ci si riferisce generalmente alla mastoplastica additiva) è una tecnica chirurgica di aumento del volume del seno. A tutti gli effetti, la mastoplastica additiva è oggi uno degli interventi di chirurgia plastica estetica più richiesti dalle donne, considerato che attraverso tale approccio medico sarà possibile modificare forma e dimensioni del seno, al fine di renderlo più armonico con il resto del corpo.
A chi si rivolge la mastoplastica
L’intervento di mastoplastica è prevalentemente indicato per le donne che desiderano rendere più voluminoso, proporzionato e asimmetrico il proprio seno. Vi si ricorre molto spesso per cercare di rinvigorire un seno che potrebbe apparire più sciupato a causa della gravidanza e dell’allattamento.
Mastoplastica seno e protesi
Protagonista – se così si può dire – dell’intervento di mastoplastica additiva è la protesi, un supporto che viene inserito sotto pelle e che deve adattarsi alla conformazione fisica della paziente e alle caratteristiche dei suoi tessuti.
Insomma, anche chi non è un grande esperto di mastoplastica additiva probabilmente potrà già immaginare che la scelta della giusta protesi sarà decisiva per arrivare a un risultato pienamente appagante.
Sul mercato è infatti possibile trovare protesi a forma rotonda e protesi a goccia. Oppure, attingendo dal catalogo di quelle più recenti, le protesi ergonomiche, che hanno una forma anatomica e rotonda. Le protesi possono poi avere una superficie liscia o testurizzata, con queste ultime che appaio no più rigide la tatto.
C’è un’età minima?
Per legge non possono sottoporti a interventi di mastoplastica additiva le donne al di sotto dei 18 anni. A meno che non sia presente una patologia nella paziente minore che renda necessaria, agli occhi del medico, la sottoposizione a questo genere di trattamento.
Di contro, non esistono limiti anagrafici massimi. Può pertanto ben sottoporsi a mastoplastica additiva anche una donna che ha superato i 60 o i 70 anni.
Ci sono rischi negli interventi mastoplastica additiva?
Gli interventi di mastoplastica additiva sono oggi effettuabili in numerosi centri specializzati in condizioni sicure. Dunque, i rischi determinati dalla chirurgia di aumento al seno sono molto marginali rispetto al passato. La paziente può avvicinarsi a questo genere di trattamento con serenità e con la possibilità di prevedere con precisione i risultati finali.
Naturalmente, si tratta pur sempre di un intervento chirurgico. Pertanto, è fortemente consigliabile evitare di ricorrere a centri non medici e non autorizzati, che magari offrono prestazioni a prezzi molto concorrenziali ma in strutture non professionali.
Per quanto poi riguarda le complicanze determinate dagli interventi di mastopessi additiva, la principale è probabilmente la contrattura capsulare o rigetto della protesi, che deriva dalla reazione avversa dell’organismo all’introduzione di un corpo estraneo. La contrattura consiste nella formazione di una capsula (o cicatrice) intorno alla protesi, che con il passare del tempo può determinare condizioni di ipersensibilità e dolore.
Mastoplastica additiva seno: le incisioni si vedono?
Le incisioni nelle operazioni di mastoplastica additiva seno vengono effettuate generalmente nella zona dell’areola, del solco sottomammario o della regione ascellare. Si tratta comunque di incisioni poco visibili, che rimangono nascoste dal contorno dell’areola o dalle pieghe cutanee.
Anestesia locale o totale?
L’intervento di mastoplastica additiva è generalmente effettuato in regime di day-hospital in anestesia generale, con o senza intubazione. In alcuni casi si può ricorrere anche all’anestesia locale con sedazione, con la paziente che rimarrà sveglia ma insensibile al dolore e in uno stato di torpore rilassato.
Mastoplastica al seno: quali esami prima dell’intervento
Prima dell’intervento l’anestesista effettuerà una visita approfondita della paziente e prescriverà un elenco di esami necessari come: elettrocardiogramma, emocromo, PT, PTT, fibrinogeno, elettroliti, glicemia, azotemia, creatinemia, sierologia. Completerà il set di esami anche la visita senologica con ecografia mammaria e/o mammografia.
Quanto dura l’intervento e il decorso post-operatorio?
L’intervento di mastoplastica additiva ha generalmente una durata di circa un’ora. Termina con la medicazione da parte dello specialista, e l’applicazione di un reggiseno particolare che sarà sostituito dopo qualche giorno.
Nei due giorni successivi all’intervento di mastoplastica additiva alla paziente sarà consigliato il riposo assoluto. A partire dal terzo giorno si può invece riprendere a svolgere una vita normale, evitando però attività di fatica, bagni caldi e saune, l’esposizione al sole.
In questo frangente è del tutto normale che sulla zona dell’intervento possano verificarsi gonfiori e indolenzimenti. L’attività fisica più intensa potrà essere ripresa dopo 3-4 settimane dall’intervento.


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